Mister Dan Thomassen ha incontrato la stampa, in vista della sfida di andata dei playoff contro il Cesena, in programma domani alle ore 20:30, allo stadio Romeo Menti.

“Analizzando l’avversario emerge una squadra che alza la nostra asticella, non vediamo l’ora, siamo qui per questo. Alza l’asticella perché nel suo girone è stata la squadra con il miglior attacco e la migliore difesa, con un allenatore che ha già vinto diversi campionati di C e per questo dico si alza l’asticella.
Ma ci faremo trovare pronti, ci siamo preparati bene, il tempo a disposizione è poco, quindi si tratta di ottimizzare tutto e concentrarsi sulle priorità, lavorare tanto in velocità e lo stiamo facendo.

Indisponibili? Cataldi, Rolfini che è squalificato e Corradi che nell’ultima rifinitura di qualche giorno fa, si era procurato una distorsione alla caviglia che ancora lo tiene fuori.
Gli altri stanno tutti bene, si sono allenati tutti, c’è qualche fastidio, o meglio sono la logica conseguenza del fare due partite intense in pochi giorni.

Ronaldo? Sta bene, è un giocatore maturo che quando emerge magari un fastidio è in grado di capire se può diventare qualcosa di un po’ più grave, di conseguenza si sa fermare un po’ prima, quindi questo è stato fatto l’altro giorno, in maniera intelligente e si è allenato in questi giorni a pieno ritmo, come gli altri.

Ferrari diffidato? Non va gestito, sono dell’idea che anche alla prima di campionato le ammonizioni stupide vadano evitate e per stupide intendo quelle di protesta o per gesti plateali che non servono, oppure gesti inutili. Dall’altro lato, è anche vero che Franco è un giocatore che ha una struttura fisica importante e di conseguenza, a volte, qualche fallo in meno gli viene fischiato. Riesce a tenere botta su contrasti molto impegnativi, quindi un po’ di frustrazione da parte di un attaccante ci può stare, ma come con tutti, non solo con Franco, ci affidiamo alla loro lucidità, alla loro intelligenza, perché poi se deve capitare in gioco, capita. Da fuori, più che parlare a loro e ad attenzionare il discorso, sono loro che devono rimanere lucidi, ma la lucidità è un argomento di cui abbiamo parlato anche l’ultima volta, prima della partita con la Pro Sesto di ritorno e la lucidità è trasversale, in tutto e anche come singoli.

Importanti i 180 minuti? La gara è sempre tattica, va vista proprio più in ottica globale delle due partite, senza fare calcoli, forse sono ripetitivo, il che però non vuol dire non avere una strategia, siamo una squadra che quando dà il massimo di se stessa può fare risultato in qualsiasi partita, quindi credo che il ragionamento sia veramente sui 180 minuti, non solo sul match di domani. La partita va affrontata, come l’ultima con la Pro Sesto, cercando di ottenere il massimo dalla partita di domani. Quindi sono 180 minuti insieme, ma due partite separate, che possono essere anche differenti tra di loro, però la vedo veramente molto aperta, sia all’andata, che al ritorno.

Ronaldo-Jimenez? Sono tutti abbinabili i giocatori lì in mezzo, ragiono sulla singola partita, con lo staff ci prepariamo immaginando un film della partita, una storia della partita e da lì poi parte il ragionamento su che caratteristiche mettere in campo. Sono fortunato ad avere tante caratteristiche diverse, quindi è molto più che sul risultato, è proprio sull’esigenza della singola partita, da quello che mi aspetto. Poi le partite possono anche venire fuori non come ce le aspettavamo e di conseguenza bisogna cambiare a gara in corso. La partita scorsa, prevalentemente nel secondo tempo, ma anche nel primo tempo, le richieste erano proprio quelle di avere due giocatori così e quindi li ho messi.

Cesena potrebbe soffrire il non avere ancora giocato? Questo ce lo dirà solo il tempo, però le cose sono due e sono molto semplici, chi non ha ancora giocato arriva con il vantaggio di avere ancora la gamba molto fresca e anche la mente, potrebbe avere uno svantaggio però nel non aver affrontato per più di un mese, agonisticamente parlando, una gara vera e quindi vedremo cosa emerge.

Il Cesena? È una squadra che ha un’identità molto forte, sa molto bene quello che vuole fare e lo fa bene, solitamente le squadre che hanno un’identità molto forte, fanno fatica ad allontanarsi da quell’identità, quindi mi aspetto un Cesena fedele alle proprie caratteristiche.
Cornice? Poi fattore casa, fattore fuori casa, sono due partite, due sfide bellissime, perché sono tra due società che hanno storia e tifoseria e quindi saranno due partite estremamente calde, sia qui da noi che lì da loro e quando il calore si alza, non dico che vada ad annullare l’effetto casa-fuori, però lo mette un po’ più in parità. Non è che qui ci sarà una cornice e poi si va da loro e sarà molto diversa o viceversa, quindi non so quanto questo inciderà.

Compattezza ma anche necessità di segnare? Questo fa parte dell’analisi della gara che bisogna fare dal punto di vista tattico e strategico. Si possono fare entrambe, si può essere compatti in fase difensiva e poi comunque tirare fuori tutto il potenziale offensivo, quando si conquista la palla, ho detto una cosa che è di una banalità assurda, perché tutte le squadre credo vorrebbero essere chiuse dietro e poi fare una marea di goal, come è riuscito a fare il Cesena. Noi dovremo continuare sulla nostra strada, essere fedeli a quelle che sono le nostre caratteristiche, che abbiamo messo in campo anche contro la Pro Sesto e dare continuità a quello di buono che stiamo facendo. Ritorno ripetitivo sulla lucidità, che è stato un fattore nell’ultima partita estremamente importante, perché il primo tempo non è stato così negativo come può apparire, non è stato così negativo per me allenatore, perché le occasioni le abbiamo create in proporzione a quanto siamo riusciti ad attaccare. Quindi la proporzione è stata la stessa del secondo tempo, ma nel secondo tempo siamo riusciti ad attaccare di più, perché siamo riusciti ad essere più aggressivi e abbiamo tenuto l’avversario nella propria metà campo e questo prodotto una mole di gioco maggiore dentro la loro metà campo.
Questo è successo grazie alla lucidità, perché fare un primo tempo in cui si crei qualcosa, magari la fluidità di gioco manca un pelino, chiedo proprio per questo di rimanere lucidi, di continuare a fare quello che di buono stiamo facendo, di continuare a seguire il piano gara, perché le partite durano 95 minuti e si possono anche risolvere all’80’.

Alzare l’asticella? La richiesta alla squadra e ai singoli è ancora più alta, in termini di attenzione, in termini di concentrazione e soprattutto in termini di quante cose puoi sbagliare. Bisogna ridurre gli errori al minimo, perché più sale il livello, più ti puniscono. Ci siamo dimostrati anche noi bravi nel punire e domani ci sarà appunto da avere un’attenzione maniacale per ogni singola cosa che succede in gara.

Pubblico? Innanzitutto vorrei esprimere la massima solidarietà, anche personale, per quello che sta accadendo, credo faccia effetto a tutti vedere una popolazione così colpita. Mi ha fatto molto piacere sapere che la società ha scelto di devolvere una parte di incasso a chi è stato colpito, quindi il mio pensiero va a loro perché ci sono cose molto più importanti del calcio e capisco e rispetto assolutamente anche la scelta della loro Curva di non presenziare, dispiace da un lato, però è assolutamente capibile.
Il Menti, invece, me lo aspetto come l’altra sera, anzi con qualche tifoso in più, da quello che dicono i numeri, con un’energia che deve essere ancora maggiore. Lo è anche per noi, perché un passo alla volta, adesso siamo nei quarti e lo sentiamo, lo sentono i ragazzi, lo sentiamo tutti e i tifosi presenti allo stadio ci daranno una mano a creare questa energia positiva”.

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