Le parole di mister Domenico Di Carlo, Stefano Giacomelli e Mario Ierardi, al termine della sfida contro la Reggiana.

Di Carlo: “Ho ringraziato tutto lo staff tecnico, medico, i magazzinieri, tutti quelli che hanno fatto parte della comitiva che ha permesso di arrivare a quota 48 punti. Perché è stata una stagione, in cui tutti hanno dato un contributo, e quindi, è giusto ringraziare anche quelli che stanno dietro le quinte, soprattutto quelli che sono stati vicini a noi in tutto quest’anno, ci tenevo a ringraziare tutti. La gara? Peccato perché all’inizio avevamo fatto veramente bene, iniziato bene, avevamo avuto 3-4 occasioni da gol importanti e non siamo riusciti a segnare.
Sull’1-0 invece abbiamo abbassato un po’ i ritmi ed è venuta fuori la Reggiana, poi alla fine posso dire che il pareggio era più che giusto, anche se Lamin e Meggiorini hanno fatto una giocata di qualità ed è stato bravissimo Jallow perché ci ha creduto in quella palla e ci ha fatto portare a casa una vittoria e finire con una vittoria è sempre una cosa positiva! Il primo goal? Lanzafame ha fatto bene, come ha fatto bene Mancini, Giacomelli ha fatto un gran goal e un bravo a Stefano, perché se lo merita. Oggi ha preso la squadra in mano, insieme a tutti quanti, volevano una vittoria e ci siamo riusciti, quindi tutti promossi. Rinnovo per Lanzafame? Oggi ha giocato Mario Ierardi che non aveva mai giocato, quindi sono contentissimo per Mario, sono contentissimo per Cester che ha fatto l’esordio e sono contento anche per Mancini, perché comunque ha fatto una buona gara. Poi Lanzafame non lo scopriamo mica noi, sappiamo che è un giocatore che ha qualità tecniche straordinarie quindi adesso con calma questa settimana ci sentiremo con la proprietà per il programma e per il futuro, quindi ragioneremo su tutto. L’abbraccio con Jallow? Per Lamin è stato un anno difficile come per tanti altri, però ci ha portato 3 punti importanti come quelli di Pescara, come l’assist a Chiavari e secondo me Lamin se lo merita perché è un ragazzo che è arrivato qui senza allenamenti e ha lavorato duro. E’ un premio anche per lui perché Lamin è un ottimo giocatore. Dodicesimo posto? Diciamo che si può ripartire da questo dodicesimo posto, poi si può discutere di tutto, ma quello che conta è la squadra e quello che conta è che i nostri tifosi, ancora oggi, hanno visto una squadra che non ha mai mollato fino al novantacinquesimo e dedichiamo a loro questa vittoria, perché ci sono mancati per tutto l’anno e speriamo che all’inizio della nuova stagione saranno vicini a noi come lo sono sempre stati.
Incontro con la proprietà per pianificare la prossima stagione? Sicuramente in settimana, vedremo, dovrò parlare con il direttore e con la proprietà. Capiremo quali sono i programmi, le prospettive, però ora recuperiamo da questa partita e poi vedremo.
Un pensiero a conclusione di questa stagione? Un pensiero lo dedico a Paolo Rossi ed a Ernesto Galli, che sono due persone che ci mancano tantissimo. Tutti e due, sono stati miei idoli e il mio pensiero è rivolto a loro.
È stato un anno difficile a causa della pandemia, quindi l’altro mio pensiero è rivolto alla mia famiglia che mi è stata sempre vicina in tutti i momenti, anche difficili di quest’anno.
Però la squadra, il mister, la società, i giocatori, lo staff, tutti sono stati bravi a crederci alla salvezza e questi 48 punti testimoniano il valore della squadra che è un buon valore, nonostante alcune amnesie che abbiamo avuto durante l’anno”.

Giacomelli: “Abbiamo chiuso con 48 punti ed è la cosa più importante. Abbiamo disputato un campionato tra tante difficoltà e ci abbiamo sempre creduto, siamo sempre stati uniti. Personalmente poi sono contento di aver chiuso bene con un gran goal, meglio di così questa annata non poteva chiudersi. 27 punti nel girone di ritorno, senza le quattro sconfitte si poteva pensare ai playoff? Noi nello spogliatoio dopo la vittoria di Cittadella ci abbiamo creduto, era normale e giusto crederci. Purtroppo poi è arrivato quel periodo negativo ma non penso possa cancellare quanto di buono abbiamo fatto quest’anno. Abbiamo chiuso in bellezza e penso sia la cosa più importante per pensare al futuro. Un ricordo di una gara? Tanti. La vittoria di Cremona ci ha dato un segnale importante, nelle difficoltà questo gruppo si è unito ed è cresciuto e voglio ringraziare tutti i miei compagni. Personalmente invece, il goal di Pordenone è stata la svolta fondamentale per poi fare quello che ho fatto. I numeri ci sono e sono felice. I prossimi mesi? Io sono in attesa, vediamo cosa succederà. Ora stacchiamo qualche giorno, poi si riprenderanno gli allenamenti per un piccolo periodo prima di salutarci. Gruppo base per il prossimo anno? C’è un’ossatura importante, la forza di questa squadra è stata il gruppo e il non mollare mai. Con qualche ulteriore pedina importante credo che questa squadra possa benissimo arrivare ai playoff, ma è un ragionamento che deve fare la società non io, io devo pensare a fare il giocatore e credo di aver fatto il capitano nel migliore dei modi da gennaio in poi, prima la fascia era di Nicola Bizzotto e lo ringrazio per quanto fatto”.

Ierardi: “Sono stati mesi molto difficili, perché non vedevo la fine del tunnel, e poi piano, piano sono riuscito a riprendermi e finalmente è arrivato questo esordio che aspettavo ormai da un anno e è sono contento di com’è andata. Sensazioni? Sto bene, all’inizio ero un po’ teso, perché erano molti mesi che non disputavo una partita, però con l’aiuto dei compagni che mi hanno tranquillizzato è andato tutto bene e abbiamo portato a casa anche i tre punti. Prossima stagione da protagonista? Speriamo perché dopo un anno fermo la voglia di giocare è tanta ed è tanta la voglia di dimostrare e di tornare al 100%, giocando con continuità. Il gruppo in futuro dove potrà arrivare? Questo gruppo è splendido, sono tutti ragazzi meravigliosi, danno tutti una mano dal più grande al più piccolo, non c’è differenza. Siamo molto uniti e spero che l’anno prossimo possiamo rimanere più o meno così. E’ ancora lunga però sono sicuro che faremo bene”.

Condividilo!