Le parole di mister Domenico Di Carlo, Emanuele Padella e Andrea Nalini, al termine della sfida contro il Cittadella.

Di Carlo: “Si sono incontrate due squadre che volevano vincere. È stata una buona gara, il Cittadella sappiamo che è una formazione che non molla mai fino al ’95. Il successo viene impreziosito ancora di più perché non prendendo gol e difendendo l’1-0 fino al ’90, abbiamo rischiato di fare il 2-0 poi per due volte e questo è un Vicenza che continua a crescere. Il coraggio, la voglia, il gruppo, lo spirito di squadra che si sta alzando sempre di più e la fiducia intorno alla squadra è sempre più alta.

Prova di maturità? Sì, è una prova di maturità perché il gruppo si è allenato bene in questi 15 giorni, l’abbiamo dimostrato sul campo, non è facile battere un Cittadella che in questo periodo sta bene, quindi merito ai ragazzi. La vogliamo dedicare ai nostri tifosi, perché all’andata abbiamo perso 3-0 immeritatamente perché abbiamo fatto un gran primo tempo. Vedendo questa vittoria so che loro sognano e vedono qualcosa in più però occorre tenere i piedi per terra, bisogna raggiungere almeno 45 punti il prima possibile e poi vedremo che succederà.

Si è capitalizzato al massimo e concesso pochissimo? L’anno scorso eravamo così, nel girone di ritorno ora siamo cresciuti molto come è giusto che sia, il gruppo è più consapevole e vuole fare qualcosa di straordinario, ce lo diciamo nello spogliatoio perché tutti festeggeremo la salvezza quando arriverà. Quello che succederà dopo lo vedremo, però la concentrazione è su ogni singola partita, quindi andremo ad Ascoli dove purtroppo non avremo qualche giocatore ma ci sarà il resto della rosa e andremo a vendere cara la pelle cercando di mettere in campo la nostra mentalità e la nostra voglia.

La squadra ha retto bene fino ala fine, segno di una buona condizione? Sì, ripeto, ho fatto i complimenti al mio staff perché la squadra è ben preparata. Abbiamo avuto il periodo brutto a dicembre e gennaio ma non c’era niente da fare perché il Covid ci ha colpito come è capitato ad altre squadre, però questi ragazzi sono da elogiare perché non hanno mollato, si son sempre uniti e nel campionato di ritorno si è capito come va giocata la Serie B e oggi raccogliamo i frutti del lavoro dell’andata.

Nalini superlativo? Sono contento per Andrea perché se lo merita, perché ha sofferto molto l’infortunio iniziale e la ricaduta, oggi finalmente sta ripagando. Però tutta la squadra ha giocato a ritmo alto ma soprattutto con quel coraggio che piace a noi e ai nostri tifosi. Quel coraggio dobbiamo metterlo in campo sempre e avere la voglia di vincere perché questa è la formula per arrivare alla salvezza.

Ad Ascoli mancheranno Meggiorini e Vandeputte? Per me la rosa è equilibrata, dopo il mercato di gennaio ci siamo rinforzati, abbiamo preso giocatori come Valentini e Agazzi che oggi hanno fatto una gran partita tutti e due, e allo stesso tempo Lanzafame che ci ha già dimostrato di essere un gran giocatore. La rosa che c’era prima è cresciuta molto, si va ad Ascoli per vincere, però sappiamo che sarà una battaglia, perché l’Ascoli contro di noi ha un solo risultato che è la vittoria e noi dobbiamo andarci recuperando le energie sia fisiche ma soprattutto mentali per fare la nostra gara. Sarà difficile però noi ci siamo e vogliamo essere ancora protagonisti”.

Padella: “E’ una vittoria importantissima voluta da questo gruppo che sta facendo cose importanti dallo scorso anno. Siamo contenti, è una vittoria che vale doppio contro un Cittadella che si trova ai playoff. Ora siamo lì anche noi, a 4 punti da quella zona, ma ricordiamoci sempre da dove veniamo. Con il lavoro e con la voglia di migliorare e di vincere abbiamo scalato posizioni e abbiamo ottenuto tre punti che ci posso permettere di guardare la classifica in modo diverso.
Esultato per le chiusure? Questo sono io, mi piace di più fare una chiusura difensiva, rispetto ad una rete. Quando si vince 1-0 significa che la squadra e la difesa ha lavorato in maniera perfetta. Avevamo di fronte un Cittadella che è bravo in fase offensiva, ma noi volevamo ottenere una vittoria importante per noi e per la società, tutti insieme possiamo sognare ma dobbiamo comunque volare bassi, con umiltà e lavoro, solo così potremo arrivare lontano. Valentini? Ad Ascoli abbiamo disputato tante battaglie, ora le stiamo facendo qui. Ci conosciamo bene, stiamo facendo bene, insieme abbiamo ottenuto 2 vittorie e un pareggio, con lui mi trovo bene come con tutti gli altri. Oggi abbiamo fatto una buona prova, tenendo la squadra alta. Più male per i crampi o alla gola per le urla per richiamare i compagni? Avevo crampi ovunque ma anche alla gola, io urlo sempre ed ora che non c’è il pubblico si sente anche di più. Ma la mia squadra ha vinto e sono davvero contento. Ascoli? Vado a casa, visto che andrò lì a vivere. Ma andremo lì per continuare ad alimentare il nostro sogno, una rincorsa così ci dà una spinta in più. Conosco bene l’ambiente, in questi casi loro sanno ricompattarsi nelle difficoltà, quindi dovremo andare lì agguerriti per cercare di portare a casa ancora punti”.

Nalini: “E’ da un po’ che credo e ci lavoro per arrivare al gol, mi mancava la finalizzazione. Lo dedico a tutta la squadra, alla mia fidanzata e al mio bimbo e a tutti quelli che ci stanno vicino. Mi sento parte di questo gruppo e devo tanto ai miei compagni. Goal arrivato da uno schema? Sì, abbiamo provato uno schema in settimana, poi io ci ho creduto sulla torre di Valentini e l’ho girata in porta, l’importante è che sia entrata. Il cuore nell’esultanza? Ho abbracciato tutti miei compagni, siamo una squadra e devo tutto a loro se ho segnato, questa dedica in particolare era per la mia ragazza che crede sempre in me. Come sto? Mi sento bene, incrociamo le dita e spero di fare un bel finale di campionato soprattutto per il Vicenza perché merita tantissimo come società e merita anche altri palcoscenici”.

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