Le parole di mister Francesco Baldini, Nicola Dalmonte e Michele Cavion, al termine della sfida contro l’Albinoleffe.

Baldini: ““C’è sempre il dispiacere per non aver vinto, però ho detto ai ragazzi che la strada è molto lunga e noi dobbiamo costruirla mattone per mattone. Ci portiamo via questo punto anche se c’è rammarico, è stata una partita aperta a qualsiasi risultato. Poteva fare goal l’Albinoleffe ma anche noi, abbiamo creato tante circostanze dove potevamo far goal. Loro ripartivano veramente molto bene, noi da questo punto di vista dobbiamo migliorare, però è logico che volevamo vincere la partita. Noi acceleravamo verso la fine e quindi volevamo portare a casa i tre punti. Equilibrio? Hanno fatto molte ripartenze ma siamo stati pericolosi anche noi. È sempre il solito discorso, quando vuoi essere molto offensivo poi concedi qualcosa. Questo noi lo sappiamo, non mi sembra che abbiamo preso 50 goal, mi sembra che la difesa abbia retto bene l’uno contro uno, sicuramente dobbiamo migliorare qualche situazione. Oggi avevamo un centrocampo a due proprio per cercare di dare equilibrio con Cavion e Zonta. Non è assolutamente un problema di difensori, ma un problema di fase difensiva quindi sono consapevole che questo dobbiamo migliorarlo. Dalmonte e Greco terzini all’inizio second tempo? Sì, abbiamo provato a cambiare qualcosa perché perdevamo 1-0. Ci siamo messi a cercare di pareggiare la partita, l’abbiamo riequilibrata con le sostituzioni. Non mi andava di fare due o tre sostituzioni a fine primo tempo, quindi ho chiesto a Dalmonte un po’ di copertura, però poi dopo quando l’ho spostato davanti ha fatto un’ottima partita. Difesa a 4 più equilibrata? È logico che dopo quattro partite con gli uomini offensivi che abbiamo in campo, l’equilibrio non sia ancora perfetto e vada cercato e lavorato tutta la settimana, però ripeto la squadra oggi ha creato, non occasioni limpide, ma ha creato. Ferrari? Ha recuperato e ha giocato tutta la partita. Oggi eravamo un po’ sulle gambe, non brillanti, l’erba era molto alta e il campo lento e abbiamo fatto un po’ di fatica. Cavion? La condizione si trova giocando, è arrivato gli ultimi giorni di mercato, quindi devo fargli trovare la condizione. Non è sicuramente al 100% ma ha bisogno di fare minutaggio. Fatica in trasferta? Sicuramente si fa un po’ più di fatica, mi riferisco all’inizio. Sono due trasferte, dobbiamo trovare anche lì il giusto equilibrio e la giusta mentalità. Ripeto, il cammino è lungo e oggi aver fatto un punto non lo vedo negativo. È logico che tutti quanti noi vorremmo che il Vicenza vincesse 38 partite ma è un cammino lungo e poi alla fine si vince sempre per un punto. Arbitraggio? Volevo solamente dire una cosa e non mi riferisco all’arbitraggio ma del quanto si sta fermi: contro il Padova il gioco fermo è stato per 63 minuti. Stasera andrò a vedere. In C è veramente troppo alto il periodo in cui non si gioca. Già l’anno scorso a Catania mi ero reso conto con una partita con il Foggia che non si era giocato per 53 minuti e secondo me tocca fare qualcosa sotto questo punto di vista, perché se la statistica in serie A è di 45 minuti, in C per 65 minuti di gioco fermo bisogna fare qualcosa. Non c’entra niente l’arbitraggio perché tante volte è colpa dei giocatori, tante volte ci sono situazioni come mischia e discussioni che ci si lamenta, sicuramente anche dal punto di vista arbitrale si può migliorare qualcosa ma non si può andare avanti così a non giocare per 65 minuti. Tempo effettivo? Non è una questione di tempo effettivo, ma di regole. Do la colpa prima a noi, sono questione di regole, per le proteste, se il portiere ha sei secondi per rinviare devono essere sei secondi, i palloni non possono sparire. Parlo di tutti i campi, c’è bisogno di accelerare ogni giocata, c’è bisogno che se il portiere sta in terra per quattro minuti e si recupera tre minuti vuol dire che c’è qualcosa che non va e bisogna mettere mano a queste cose qui perciò ripeto, anche il pubblico non può pagare per vedere 63 minuti di gioco fermo, mi sembra una cosa che bisogna metterci mano”.

Dalmonte: “Ruoli? Ho fatto più ruoli, poi nel secondo tempo il mister mi ha chiesto di stare basso a destra, non l’ho mai fatto come ruolo ma lavorando da quinto diciamo che i meccanismi cambiano un po’ ma neanche più di tanto. Magari un po’ più alto mi trovo più a mio agio ma posso adattarmi. Goal simile a quello fatto in amichevole col Rimini? Ha fatto un grande lancio Matteo, il controllo è stato fondamentale perché mi ha permesso di calciare subito, sono contento che sia andata dentro anche se è un peccato che non siamo riusciti a ribaltarla completamente. Dobbiamo essere bravi a prendere questo punto in maniera positiva e non viceversa. Dedica? Alla mia famiglia, alla mia ragazza e a quelli che mi sono vicini. Rimpiatno? Sicuramente il rimpianto c’è perché noi proviamo sempre a vincerle. Dobbiamo capire che non possiamo sempre vincere e non era facile pareggiare la partita. Loro si chiudevano bene, stavano bassi e poi ripartivano ed erano pericolosi. Dobbiamo prendere questo punto lavorare restando tranquilli e arriveremo a fare un paio di vittorie che ci daranno morale. Tanti giocatori offensivi? Sicuramente cerchiamo di essere sempre offensivi, poi magari prendiamo qualche ripartenza e ne siamo consapevoli. Il primo tempo alla fine potevamo pareggiarla, il rigore non so quanto ci fosse. L’arbitro ha visto questo, poi magari la prossima volta potrà capitare a noi. Peccato. Pubblico? C’è sempre, nonostante lo stadio qui non sia molto grande, ci hanno supportato e li ringraziamo. Juve? Penso che a breve ci diranno, se ci dicono di giocare giochiamo altrimenti pensiamo al Novara”.

Cavion: “Mi sentivo già bene, era la prima da titolare, verso gli ultimi minuti, ovviamente, la fatica si è fatta sentire, era la prima da titolare, ma insomma penso una buona partita, ovviamente, pian piano riprenderò la condizione, ovviamente vedremo se la prossima partita si giocherà o no, altrimenti lavorerò ancora di più per essere al 100%. Il risultato? Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Sappiamo che c’è da lavorare, non dobbiamo nasconderci. Il rigore non c’era. Siamo stati bravi a riprenderla, perché loro si sono messi in undici dietro la linea della palla per tutta la partita, ovvio che sul finale per la volontà di vincerla, abbiamo rischiato qualcosa. Peccato non essere riusciti a ribaltarla con il secondo goal. Fase difensiva?  Bisogna essere bravi ad effettuare le marcature preventive e leggere le situazioni dando le coperture e supporto alla difesa. Guardiamo i passi in avanti che abbiamo fatto: non è semplice contro queste squadre che si chiudono dietro in 11. Tra qualche partita la condizione sarà al top e miglioreremo sicuramente. Il mio ruolo? Dove il mister vuole schierarmi, io darò il massimo, ho fatto tutti i ruoli nel centrocampo in carriera. Il tiro nel finale? Peccato non abbia preso il giro giusto e sia uscita di poco, sarebbe stato bello. Cosa serve per vincere il campionato? Oggi per esempio è stato importante aver fatto un punto. Quando non si può vincere, non si deve perdere. Quando giochiamo in modo diverso da quello che esalta le nostre caratteristiche soffriamo, come a Padova, anche a causa del campo. Se giochiamo come oggi, cercando il fraseggio e di imporre il nostro gioco, possiamo ottenere dei risultati importanti. Pubblico? Ringraziamo i tifosi per il supporto: possono essere un’arma in più in tutto il campionato. Sono la tifoseria migliore della categoria, senza rivali, e nei momenti di difficoltà i tifosi faranno la differenza”.

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