Le dichiarazioni di mister Aimo Diana e di Filippo De Col, al termine della gara contro l’Arzignano Valchiampo.

Diana: “Una vittoria di corsa, di gruppo, di fatica, ma le partite saranno tutte così. Non possiamo pensare di vincere le partite con facilità, è il nono anno che faccio la Serie C, anche lo scorso anno che vincevamo spesso, è stato faticoso.
Vittoria di squadra perché stiamo vivendo un momento difficile tutti, complicato e quindi la squadra fino alla fine ha provato ad andare di là, nonostante anche oggi siamo riusciti a non concretizzare delle occasioni, ci sentiamo che siamo anche abbastanza sfortunati delle volte, che ci salvano la palla sulla linea. Però non abbiamo mollato, ho rischiato qualcosina, lo so, perché ho messo giocatori anche un po’ più tecnici, tipo Jimenez, togliendo qualcosa a centrocampo, rischiando un pochettino, ma ho bisogno di portare la squadra a vincere. Ho provato ad arrivarci con un po’ di tecnica, anche perché non abbiamo grandissima forza fisica offensiva, quindi dobbiamo arrivarci così.
Abbiamo fatto goal su palla inattiva, è successo tante altre squadre, finalmente è successo anche a noi, io ho visto anche la partita del Padova, il Padova ha fatto molta fatica, molta più di noi su questo campo non facile, però è una vittoria che ci prendiamo, che ci dà un po’ di morale, ma che non risolve nessun tipo di problema per quanto riguarda la classifica e il resto.
Però da un po’ di continuità alla prestazione col Padova e almeno abbiamo dato una gioia alla squadra, ma anche alla tifoseria e alla mia dirigenza che ci ha e mi ha supportato tanto in questi giorni.
Detto questo, è una vittoria che mettiamo subito da parte e già domani ci alleniamo perché abbiamo un’altra partita di Coppa Italia da preparare martedì e ci prepariamo a fare un finale del girone di andata che sia il migliore possibile.

Conclusioni? Siamo anche un pochettino sfortunati, un salvataggio sulla linea, un tiro parato, è oggettivo il fatto che in questo momento creiamo le occasioni per poter aprire le partite e fatichiamo, i goal devono arrivare anche da altre parti, fino a quando non arriveranno anche dai nostri attaccanti, ne sono convinto, per curriculum, per storia dei calciatori che abbiamo che hanno sempre fatto goal e arriveranno anche a farli.
Serviva più una prestazione come quella di oggi, molto difficile e dura, sulle seconde palle, contro una squadra che sicuramente è molto più libera mentalmente rispetto a noi. Credo che abbiamo concesso molto meno rispetto ad altre partite che abbiamo visto. Quindi mi dispiace, perché ci sono state delle ammonizioni che porteranno sicuramente a qualche squalifica, come Golemić, ma abbiamo le risorse in casa per poter sopperire all’assenza.

Esultanza di De Col? Non l’ho vista, però adesso ci siamo abbracciati. Attributi? Beh speriamo di averli tirati fuori. Almeno nell’atteggiamento è stata una partita nella quale fin dall’inizio abbiamo provato a dare del filo da torcere, non vuol dire questo che siamo diventati dei fenomeni, anzi, adesso è il momento di stare sul pezzo, mi auguro che i ragazzi, come tutti noi anche lo staff, acquisiamo tutti un più di fiducia nel futuro, perché non siamo dei brocchi, anzi siamo una bonissima squadra e dobbiamo ancora farlo vedere nella sua totalità, io l’unica cosa che dico, prometto che staremo sul pezzo maniacalmente per mantenere sempre questo tipo di atteggiamento, sempre questo tipo di prestazione fino all’ultimo secondo.

Milillo le ha prese tutte? le ha prese anche quando c’erano gli altri onestamente, io credo che lui le abbia prese tutte lo stesso. Abbiamo cercato di fare azione sulle fasce anche con pallone bassi a volte, ma sapevo anche di avere Scarsella, che ha fatto una buona partita e che ha nell’inserimento la sua capacità migliore ma non siamo riusciti a trovare il pertugio giusto. C’è stato qualche tiro interessante di Della Morte, ma nessun pertugio giusto, questi siamo, in questo momento qui, occorre un po’ di fiducia, un po’ di miglioramento anche nella condizione fisica, stiamo integrando i nostri attaccanti, per dare il minutaggio a tutti. Ad oggi ci stanno mettendo grande impegno, dovranno metterlo anche loro per primi, perché ci aspettiamo anche qualche goal, perché è nelle loro possibilità ovviamente. La loro storia ci racconta che sia Della Morte, Rolfini, Pellegrini, Ferrari hanno dei goal importanti in carriera e sono sicuro che arriveranno anche quelli.

Ferrari? Sta cercando la migliore condizione, sicuramente sta cercando una scintilla, ho visto nell’ultima settimana che ha alzato anche il livello del suo allenamento, è in un momento in cui non sta giocando dall’inizio. Devo vedere e vedo che sta cercando di avere una reazione almeno nell’allenamento, per potersi giocare il posto da titolare, come se lo devono giocare quasi tutti in questa squadra, perché secondo me ci sono alcuni che il posto da titolare se lo meritano ogni domenica, anche se si perde la partita.

Infortuni? Sono più che altro di botte, si è fermato in rifinitura Proia, ma per fortuna non è una lesione, ma è solo una vecchia cicatrice. Valietti ci aveva avvertito che sentiva qualche fastidio, però nel riscaldamento aveva detto che si sentiva molto bene, anche questo magari noi dovremmo valutarlo meglio.
Però non c’è un tema infortuni perché ne abbiamo veramente avuti pochi dall’inizio dell’anno, alcuni per traumi, come quello di Mario.

Cosa mi è piaciuto di più? Lo spirito, perché io sono vicino al campo, ho sentito in ogni momento la voglia di provare a vincere fino alla fine la partita, anche se a volte rischiavamo qualche ripartenza, però io l’ho giocata su questo aspetto e mi è andata bene.

Cosa mi è piaciuto meno? Che ci manca ancora quella tranquillità per poter, non dico dominare la partita, perché è difficile in campo così, ma a volte facciamo tocchi di troppo che ci fanno perdere qualche giocata, sicuramente un giocatore come Sandon mi consente di fare delle giocate diverse, perché è un mancino a sinistra e mi consente anche di entrare dentro il campo e di liberare lo spazio a Pippo Costa. E le varietà di gioco ce le potremmo avere, ci manca quella serenità per poter entrare in campo e poter dominare la partita, perché secondo me hanno questa capacità, serve anche un po’ di serenità in classifica e serenità dei risultati, credo che sia evidente anche da parte degli altri, non credo che il Padova sia venuto a dominare da noi, se non sulle palle inattive o sia venuto a dominare qua.
Chiediamo tanto alla nostra squadra, si chiede tanto a noi, giustamente, perché siamo giocatori e allenatore ritenuti top per questa categoria”.

De Col: “Innanzitutto volevo dedicare il goal a una persona speciale, si chiama Walter Locatello, è il vigile del fuoco che per disgrazia, nel mio comune di Alpago, è caduto in un torrente e lo stanno ancora cercando. È una persona cara che conoscevo, do un abbraccio grande alla sua famiglia perché mi dispiace. Veniamo da un comune piccolo, siamo persone umili che hanno sempre lavorato, mi dispiace per la sua famiglia, il primo abbraccio va a lui.
Come seconda cosa sono contento del goal, sono contento perché non è stato un momento facile per tutti sicuramente. Soprattutto per le persone che mi sono state accanto e che mi hanno dato tanta forza, soprattutto la mia ragazza, la mia famiglia, sicuramente è un goal importantissimo per la squadra, per la classifica e per il morale. I momenti difficili passano tutti, l’importante è uscirne come abbiamo fatto noi oggi, un passettino alla volta, partita dopo partita. È un campionato difficilissimo e ci sarà da lottare su ogni campo e noi siamo pronti. Se abbiamo questo atteggiamento, anche nelle difficoltà, supereremo ogni ostacolo, tutti insieme.

Esultanza? Sicuramente non è facile quando hai un momento negativo, quindi lo dico con sincerità, nel recupero per fare un goal ci vogliono gli attributi. Sono contento, diciamo che probabilmente è la prima cosa che mi è venuta in mente, non lo so neanche io, di solito faccio un goal all’anno. Sono contento, ho già pareggiato quello che ho fatto l’anno scorso, voglio migliorarmi e se farò un altro goal che porterà altri tre punti magari lo ripeto, magari porta fortuna. Gesto liberatorio? Sicuramente. L’anno scorso sono rimasto fermo, due anni fa uguale, non me le preparo sinceramente, mi viene così. E’ chiaro che, in un momento di difficoltà, venirne fuori così ti scarica e ti fa liberare di tante cose.

Condizione fisica? Fisicamente sto bene, cerco di allenarmi e di mettere i dubbi al mister fino all’ultimo. Io sono pagato per questo, sono un professionista, l’ho sempre fatto in qualsiasi squadra in cui sono andato, ho sempre lavorato al massimo e credo che il lavoro sia l’unica soluzione per tutto. Poi dopo ci sono momenti facili e difficili, l’importante è che quando uno gioca dia tutto e che quando non gioca supporti il proprio compagno, soprattutto il compagno che gioca nel proprio ruolo. Siamo una squadra e di conseguenza bisogna pensare all’obiettivo comune, non al singolo.

Tre punti che pesano? Pesano tantissimo. È un piccolo mattone che abbiamo messo e adesso bisognerà metterne altri per costruire la nostra casa.

Lo svantaggio è recuperabile? Chiaramente noi siamo il Vicenza e sappiamo il nostro obiettivo, però l’unica strada è pensare partita dopo partita. Oggi è il primo mattone che abbiamo messo dopo una grande reazione che abbiamo avuto dopo la partita di domenica contro il Padova. Ci saranno da mettere altri mattoni e piano piano dobbiamo costruire la nostra casa, dobbiamo pensare solamente a noi. Agli altri ci penseremo quando mancheranno poche giornate e vedremo dove saremo.

Doppia sfida con la Pro Patria? E’ una competizione importante che l’anno scorso è stata vinta dai miei compagni. Sarà una partita dove qualche compagno che avrà giocato meno potrà dimostrare a tutti di poterci stare e fare bene, quindi vogliamo sicuramente fare un buon risultato e una buona prestazione martedì. Intanto pensiamo a quella, poi dopo prepareremo quella di sabato”.

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