Quest’oggi, presso la sala stampa dello Stadio Romeo Menti, è stato presentato il nuovo terzino biancorosso Pietro Beruatto, arrivato dalla Juventus FC.

Beruatto: “Sono felicissimo di essere tornato qui a Vicenza, non vedo l’ora di disputare la prima partita al Menti, magari anche con i tifosi, sperando che riaprano gli stadi il prima possibile. Vicenza è una piazza molto importante, mi è dispiaciuto che la mia esperienza passata fosse durata solo 5 mesi, purtroppo per un grave infortunio alla spalla destra sono dovuto tornare a Torino alla Juventus, perché hanno voluto seguire da vicino il percorso di recupero. I tempi di recupero erano di 4-5 mesi e perciò hanno preferito tenermi lì. Quando il mio procuratore mi ha chiesto se volevo tornare a Vicenza non ci ho pensato un attimo, sono stato benissimo qui e volevo tornare. In Serie B sarà la mia prima esperienza, sicuramente non sarà facile ma cercherò di dare il mio contributo alla squadra sperando di raggiungere obiettivi importanti.

Cosa mi ha lasciato Vicenza? Mi ha sicuramente fatto una grandissima impressione lo stadio e il tifo, giocare qui era veramente emozionante. Adesso torno qui come un giocatore più maturo che sicuramente deve migliorare, ma quest’anno grazie al mister e alla squadra riuscirò a dare il massimo. Sono arrivato da pochi giorni, mi sto inserendo bene nel gruppo, che mi sembra molto unito e questo credo sia davvero importante per raggiungere i nostri obiettivi. Spero di riuscire anche a fare qualche gol che magari aiuti la squadra ad arrivare in Serie A.

Punti di forza e debolezza? Penso di essere un terzino molto tecnico e di avere una bella corsa, devo sicuramente migliorare nell’aspetto difensivo. Juventus Under 23? È stata una bellissima esperienza, era il secondo anno dalla nascita della squadra, è stata una grande soddisfazione perché comunque abbiamo scritto la storia di una società come la Juventus. Vincere la Coppa Italia Serie C è stata davvero una bella emozione e secondo me ce lo meritavamo. Vedere da vicino Ronaldo, il giocatore più forte del mondo, mi ha fatto venire i brividi, senza togliere nulla agli altri perché lì il livello è altissimo e sono tutti dei grandi campioni. Ronaldo lavora e si allena sempre, dentro e fuori dal campo. Quest’anno sono stato convocato con la prima squadra contro la Spal ed è stata un’esperienza bellissima. Alla Juventus ho fatto gli Allievi Nazionali e 2 anni di Primavera, ti trasmettono continuamente il messaggio “Vincere, vincere!” e ti formano tanto sia sotto l’aspetto calcistico che sotto quello umano.

Gli studi? Per adesso ho ottenuto il diploma e mi sono fermato un attimo, ma c’è già mia mamma, che si è appena laureata, che mi pressa per intraprendere gli studi universitari. Tra qualche anno penso anche io di iniziare un percorso nel nutrizionismo perché è un tema che mi interessa molto e posso provarlo su me stesso.

Idoli? Ronaldo sicuramente come giocatore, poi ho avuto la fortuna di giocare con Cancelo l’anno scorso e in tournée, lui gioca come terzino a destra e mi ha impressionato tantissimo. Il rientro dopo il lock down? Non è stato facile rientrare dopo qualche mese di stop, però anche a casa sono sempre riuscito a fare qualcosa, si lavorava attraverso zoom con tutta la squadra.

Giocare senza tifosi? Io sono un po’ abituato perché con l’Under 23 i tifosi non c’erano. Però l’assenza del pubblico cambia molto soprattutto a Vicenza dove il tifo fa la differenza, non sarà bellissimo all’inizio, speriamo riaprano il prima possibile. Sogno nel cassetto? Diventare un giocatore di Serie A. Del gruppo conoscevo già Giacomelli per l’esperienza precedente in biancorosso e Ierardi perché ci siamo incontrati in Nazionale”.

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