La famiglia Scaini in visita ai biancorossi. Presentato il libro “Non ero Paolo Rossi”

Importante visita per la società biancorossa durante la rifinitura di ieri.  Il Direttore Seeber, mister Colella e i nostri ragazzi hanno avuto la fortuna di ospitare per un saluto Rossella ed Eva Scaini, moglie e figlia di Enzo Scaini, centrocampista biancorosso, scomparso all’età di 27 anni. Era il 16 gennaio 1983, si giocava Trento-Lanerossi Vicenza ed Enzo subì un infortunio al ginocchio che gli procurò la rottura del legamento crociato. L’intervento previsto per le prime ore della mattina del 21 gennaio presso la clinica Villa Bianca di Roma, riuscì, ma dopo qualche ora Enzo non si risvegliò più, lasciando senza risposte e senza giustizia la sua famiglia, in una serie di omissioni, perizie contraddittorie e sparizioni di cartelle cliniche.

Stamane, davanti ai giocatori biancorossi, il ricordo di Enzo e le parole significative di Rossella che ha augurato un grosso in bocca al lupo ai nostri ragazzi dicendo loro: “Siate sempre felici di calpestare l’erba del campo da gioco, come lo era Enzo quando entrava in campo e onorate sempre la vostra maglia, c’è poca gente che corre, lotta e combatte, voi cercate di farlo sempre”.
Poi la visita al Menti, per ripercorrere lo stadio che ha visto Enzo disputare le sue ultime partite.

Venerdi pomeriggio, presso la sede dell’Associazione Italiana Calciatori, è stato presentato il libro “Non ero Paolo Rossi” un’inchiesta giornalistica sulla vita, la carriera e la morte del forte centrocampista Enzo Scaini.
Gianni Grazioli, direttore generale dell’AIC, ha presentato gli autori e gli ospiti ricordando il profondo senso di smarrimento che pervase la squadra, la società e i tifosi tutti nell’apprendere la notizia della tragica scomparsa di Enzo. Il “gigante buono”, come tutti lo chiamavano non c’era più. La moglie Rossella rimase sola con due figli piccoli, Eva e Thomas, a chiedere invano giustizia per una morte rimasta senza colpevoli.
Anna Belloni ha ricordato la parte umana di Enzo Scaini, la sua grande generosità e umanità sottolineando l’importanza della pubblicazione di questo libro.
Gli autori, i due giornalisti romani Giampiero De Andreis e Emanuele Gatto, hanno riassunto al pubblico in sala il loro lavoro di ricerca durato quattro anni per tentare di riportare a galla la verità ocurata. Ma il libro ripercorre anche  la vita privata di Enzo e la sua carriera di calciatore prima nelle giovanili del Torino, poi Clodiasottomarina, Conegliano, Sant’Angelo Lodigiano, Monza, Campobasso, Hellas Verona, Perugia e infine Vicenza, dove purtroppo giocò solo undici partite segnando due gol.
Il libro, di Edizioni Eraclea, è in vendita sul sito di Amazon.

 

cof

Pubblicato il 14 ottobre 2018

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